Approfondimento


Obbligazioni Corporate High Yield in dollari: perché puntare sull’ESG

A seguito di un cambiamento di indice, SPDR offre ora esposizione alle obbligazioni Corporate High Yield denominate in dollari attraverso un ETF ESG. Questo ETF può fungere da building block per la componente core del portafoglio per tutti quegli investitori che desiderano escludere i titoli coinvolti in controversie e massimizzare il punteggio ESG dell’universo di investimento attraverso un processo di screening positivo.


È il momento di prendere in considerazione le obbligazioni high yield statunitensi?

Nonostante una certa volatilità nella parte conclusiva dell’estate, l’high yield statunitense conserva diverse caratteristiche che potrebbero continuare ad attrarre gli investitori obbligazionari. 

  • Come suggerisce il nome, i loro rendimenti sono nettamente superiori a quelli di molti altri tipi di investimento. Infatti, il rendimento minimo dell’indice Bloomberg US Corporate High Yield Bond è superiore al 4%, a fronte dell’1,2% dell’indice dei Treasury e del 2,2% di un’esposizione investment grade (IG) statunitense. Sebbene l’high yield sia considerato un investimento rischioso, l’elevato rendimento e la duration tipicamente minore, comportano che i rendimenti debbano salire di più prima di annullare il ritorno derivante dalla maturazione delle cedole rispetto a quanto avvenga per i Treasury o le esposizioni IG1
  • Come illustrato nell’ultimo Bond Compass, nel 2014 l’high yield ha ottenuto una buona performance durante le prime fasi della riduzione degli acquisti delle obbligazioni (tapering) da parte della Fed. I rendimenti dei Treasury sono diminuiti e gli spread dei titoli high yield sui Treasury si sono ridotti. Guardando al futuro, è importante sottolineare come il processo di riduzione degli acquisti, ossia il tapering, continuerà solo in caso di proseguimento della crescita economica. Un tale contesto di crescita relativamente stabile dovrebbe creare uno scenario favorevole per il comparto high yield. 
  • I margini di riduzione degli spread sui Treasury sono minori rispetto al 2014, ma le azioni continuano ad essere sostenute dagli ottimi utili aziendali e, in termini di rating, il rapporto tra miglioramenti e declassamenti per il quarto trimestre rimane ben al di sopra di 2 sia per Moody’s che per S&P.2

L’integrazione degli ESG

A nostro avviso, il contesto rimane quindi favorevole per l’high yield. Un recente sondaggio tra i clienti obbligazionari di State Street Global Advisors ha evidenziato che gli investitori cercano sempre più di integrare un’esposizione ESG nei loro portafogli high yield. Per questo motivo, a partire dal 29 ottobre 2021 l’ETF SPDR Bloomberg Barclays 0-5 Year U.S. High Yield UCITS (ticker: SJNK) ha cambiato il suo obiettivo di investimento ed è stato ridenominato SPDR Bloomberg SASB U.S. High Yield Corporate ESG UCITS.

L’ETF mira a replicare la performance del mercato delle obbligazioni corporate high yield a tasso fisso denominate in USD, come rappresentato dall’indice Bloomberg SASB US Corporate High Yield ESG Ex-Controversies Select. Questo indice non solo applica dei criteri di esclusione per alcuni degli emittenti più controversi, ma ottimizza anche l’allocazione delle obbligazioni all’interno dell’indice sia per massimizzare l’esposizione ESG che per avvicinare le sue caratteristiche chiave all’indice di riferimento (Bloomberg US Corporate High Yield). Per questi motivi, rappresenta uno dei pochissimi ETF high yield disponibili sul mercato con criteri di esclusione ESG che premia gli emittenti con più alto punteggio ESG (best-in-class). 

Per avere maggiori informazioni sull’ETF o sui diversi indici che replicano gli indici ESG high yield statunitensi, vi invitiamo a leggere i nostri ultimi articoli:

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