Ti diamo il benvenuto nell’hub di trading di State Street per gli exchange traded fund (ETF). Scopri di più sulla struttura dei mercati, sui principali operatori, sulle strategie di esecuzione e sulla valutazione della liquidità.
Grazie al proprio team dedicato di ETF Capital Markets, State Street Investment Management offre consulenza indipendente su fonti di liquidità, controparti di negoziazione e sedi di esecuzione, aiutando gli investitori a ottenere un’esecuzione efficiente e informata delle proprie operazioni.
Il team mette a disposizione analisi specifiche e strumenti di supporto che consentono agli investitori di valutare ed eseguire operazioni sui nostri ETF in modo informato ed efficiente.
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Quando si esegue un’operazione in ETF, sono molte le decisioni da prendere per assicurarsi di conseguire la best execution. La tabella mostra un riepilogo delle strategie di execution.
Comprare e vendere ETF: ottenere la best execution
Strategia di execution | Descrizione | Urgenza elevata | Sensibilità all’impatto sul mercato | Rischio di tempo | Anonimato |
|---|---|---|---|---|---|
Risk Trade | Il cliente riceve il prezzo per l’intera operazione in una sola volta e il liquidity provider si assume il rischio di gestire la posizione risultante. I liquidity provider possono essere messi in competizione per l’operazione, consentendo una chiara misura della best execution. | ✔ | |||
NAV Trade | Operazione eseguita acquistando o vendendo il basket di titoli sottostanti e successivamente creando/rimborsando le quote di ETF. Il cliente in genere riceve un prezzo che riflette l’esecuzione delle operazioni per il basket di titoli sottostanti, più o meno i costi di creazione/rimborso. Il cliente di solito effettua un confronto rispetto al NAV di fine giornata. | ✔ | ✔ | ||
depositaria | Tipologie di ordine elettroniche che utilizzano istruzioni di negoziazione automatizzate e preprogrammate. Gli ordini possono essere misurati rispetto a benchmark di execution in base a volume, tempo o altre metriche. | ✔ | ✔ | ✔ |
La liquidità è una caratteristica fondamentale degli ETF e contribuisce ad attrarre diverse tipologie di operatori, dagli investitori individuali agli investitori istituzionali. La valutazione di un ETF richiede un processo di due diligence basato su quattro elementi chiave: il prezzo, la metodologia dell’indice o della strategia sottostante, la performance e la liquidità.
I primi tre sono in gran parte intuitivi. Tuttavia, quando si passa all’analisi della liquidità, la valutazione può diventare più complessa e meno trasparente, a causa della frammentazione dell’infrastruttura di negoziazione degli ETF UCITS. Oggi la negoziazione degli ETF UCITS avviene attraverso una vasta rete di sedi di mercato, sia regolamentate (order book) sia over-the-counter e altre piattaforme off-order book. Per valutare correttamente la liquidità potenzialmente disponibile, gli investitori dovrebbero quindi considerare l’intero ecosistema di liquidità dell’ETF. È inoltre importante notare che il volume medio giornaliero (ADV) non misura l’effettiva liquidità disponibile in un ETF. Si tratta di una misura semplice della domanda storica visibile sul mercato ("on-screen"), ma non dell’offerta o della liquidità effettivamente disponibile. La vera liquidità di un ETF risiede, in ultima analisi, nei titoli sottostanti che ne costituiscono il portafoglio.
Per comprendere da dove proviene la liquidità di un ETF, è fondamentale analizzare i meccanismi di negoziazione degli ETF e il ruolo svolto dai principali attori dell’ecosistema della liquidità.