Il mercato europeo degli ETF è cresciuto rapidamente, ma resta ancora significativamente più piccolo rispetto a quello statunitense. Questo divario evidenzia un notevole potenziale di crescita nel lungo periodo, soprattutto alla luce dell’ingresso di una nuova generazione di investitori, caratterizzata da aspettative diverse in termini di accesso ai mercati, tecnologia e soluzioni di investimento.
Dopo un quarto di secolo di forte crescita, il mercato europeo degli ETF sembra avere ancora un significativo potenziale di sviluppo davanti a sé.
Le iniziative normative volte a favorire una maggiore partecipazione degli investitori retail ai mercati dei capitali, tra cui l’Unione del Risparmio e degli Investimenti (Savings and Investments Union), potrebbero contribuire a creare un contesto più favorevole all’adozione degli ETF negli anni a venire.
Riteniamo che la portata di questa opportunità sia evidente. I dati di ETFGI evidenziano la forte crescita del settore: a fine 2025, gli asset investiti negli ETF europei hanno raggiunto il record di 3.220 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 2.270 miliardi di dollari dell’anno precedente. Tuttavia, il mercato europeo rimane significativamente più piccolo rispetto all’industria degli ETF negli Stati Uniti, che alla fine del 2025 aveva raggiunto un patrimonio di 13.430 miliardi di dollari.
È una differenza significativa. Secondo il Consiglio dell’Unione europea, solo il 17% delle attività finanziarie delle famiglie dell’UE è investito in strumenti del mercato dei capitali, come azioni, obbligazioni e fondi d’investimento, rispetto a circa il 43% negli Stati Uniti.
Per i provider di ETF, questo rappresenta un’opportunità concreta per consentire a un numero sempre maggiore di investitori di partecipare ai mercati dei capitali attraverso strumenti di investimento trasparenti, liquidi ed efficienti sotto il profilo dei costi.
"In questo contesto, gli ETF rappresentano per molti investitori europei lo strumento di investimento preferito, perché combinano trasparenza, liquidità e convenienza economica con l’accesso a un’ampia gamma di opportunità di investimento", afferma Ann Prendergast, Head of State Street Investment Management EMEA.
Molti dei fattori che hanno sostenuto l’adozione degli ETF negli ultimi 25 anni, tra cui trasparenza, liquidità, costi contenuti e accessibilità, sono oggi elementi consolidati del panorama degli investimenti.
La vera sfida ora è capire come si svilupperà la prossima fase di crescita del mercato, in particolare alla luce dell’arrivo di una nuova generazione di investitori con aspettative, comportamenti e priorità differenti.
Secondo Matteo Andreetto, Global Head of NextGen Business Development and Digital Wealth di State Street, la tecnologia è destinata a svolgere un ruolo chiave nella prossima fase di crescita del mercato degli ETF. Con la crescente importanza degli strumenti digitali per la costruzione, il monitoraggio e il ribilanciamento dei portafogli, i provider si stanno concentrando non solo sui prodotti offerti, ma anche sulla facilità d'uso delle loro piattaforme, sulla qualità dei dati e sull’esperienza digitale complessiva.
Secondo Andreetto, il futuro dell’asset management sarà probabilmente plasmato da diversi sviluppi, tra cui:
"Le nuove generazioni di investitori hanno aspettative diverse: desiderano accedere ai propri investimenti in qualsiasi momento attraverso strumenti digitali e investire in veicoli caratterizzati da trasparenza, efficienza e facilità di negoziazione". "Per i clienti di nuova generazione stiamo sviluppando il futuro del risparmio gestito: una combinazione tra ETF e distribuzione digitale, capace di rispondere alle nuove modalità con cui gli investitori accedono e gestiscono il proprio patrimonio", afferma Andreetto.
In passato, la concorrenza tra gli emittenti di ETF si è concentrata soprattutto sull’ampiezza dell’offerta e sul livello delle commissioni. Con il consolidarsi del mercato degli ETF, la competizione si sta progressivamente spostando dalla sola offerta di prodotti verso l’infrastruttura più ampia che li supporta. I consulenti finanziari attribuiscono sempre più valore agli strumenti per la costruzione del portafoglio, al supporto per i portafogli modello, alle indicazioni sull’implementazione delle strategie e alle risorse rivolte ai clienti che li aiutano a spiegare in modo chiaro le decisioni di investimento.
Venticinque anni fa, la sfida principale era l’accesso ai mercati. Oggi, la democratizzazione degli investimenti ha aperto i mercati a un pubblico molto più ampio, ma ha anche ampliato la scelta e accresciuto le aspettative. Con migliaia di ETF oggi disponibili a livello globale, investitori e consulenti hanno bisogno di strumenti sempre più efficaci per confrontare le diverse soluzioni, comprendere le esposizioni sottostanti e costruire portafogli con maggiore consapevolezza e fiducia.
Anche la trasparenza ha alzato l’asticella delle aspettative. Gli investitori richiedono sempre più spesso analisi di mercato puntuali, contenuti formativi di qualità e una chiara comprensione delle scelte di investimento e del posizionamento dei portafogli. Di conseguenza, i provider non vengono più valutati soltanto sulla base della performance e dei costi, ma anche per la qualità delle informazioni, degli strumenti e del supporto che mettono a disposizione degli investitori e dei consulenti.
Le opportunità di crescita vanno ben oltre il solo mercato azionario. Sebbene le azioni continuino a rappresentare la componente principale del mercato, gli ETF vengono sempre più utilizzati per accedere ai mercati obbligazionari, implementare strategie attive e costruire portafogli multi-asset diversificati. Si stanno inoltre espandendo in ambiti più specialistici, un tempo considerati difficilmente accessibili tramite una struttura ETF.
I recenti lanci di State Street dimostrano quanto il mercato degli ETF si sia evoluto nel tempo. Nel 2024 State Street ha introdotto il suo primo ETF a gestione attiva e, nella primavera del 2026, il suo primo ETF diversificato sulle materie prime dedicato agli investitori europei. La collaborazione con Blackstone per un ETF CLO a gestione attiva riunisce diverse delle tendenze che stanno definendo la prossima generazione di ETF: gestione attiva, esposizioni specialistiche nel reddito fisso e partnership strategiche.
"Vediamo una domanda da parte dei clienti sempre più orientata verso un'ampia gamma di asset class e di opportunità di investimento I clienti sono davvero alla ricerca di innovazione”, afferma Marie-Ann Heeren, Head of Client Coverage Europe di State Street Investment Management.
Se i primi 25 anni degli ETF in Europa sono stati caratterizzati dall’ampliamento dell’accesso ai mercati, la prossima fase potrebbe essere definita da flessibilità, diversificazione e dalla qualità del supporto che i provider saranno in grado di offrire a una nuova generazione di investitori.
“Oggi non si tratta di spiegare cosa sono gli ETF, ma come utilizzarli. È proprio questa la conversazione che stiamo avendo con la nuova generazione di investitori, molto più preparata e consapevole degli strumenti a propria disposizione e di come utilizzarli per costruire i propri portafogli", afferma Antoine Lesné, Head of ETF Specialists, EMEA, di State Street Investment Management.
Scopri di più sui primi 25 anni degli ETF State Street in Europa e scopri le tendenze che potrebbero plasmare il prossimo capitolo della loro evoluzione.