Skip to main content
Pubblicazioni

Come gli ETF hanno trasformato il modo di investire in Europa

La storia degli ETF racconta anche l’evoluzione degli investimenti negli ultimi 25 anni. Man mano che i mercati diventavano più trasparenti, gli investitori più attenti ai costi e i portafogli più sofisticati, gli ETF hanno non solo risposto a questa evoluzione, ma hanno anche contribuito a guidarla.

tempo di lettura 5 min

Venticinque anni fa, il mercato europeo degli ETF era ancora agli albori. Pochi avrebbero immaginato che uno strumento d’investimento allora considerato di nicchia avrebbe cambiato così profondamente il modo di accedere ai mercati, costruire portafogli e gestire il rischio.

Secondo LSEG, oggi il mercato europeo degli ETF vale 2.600 miliardi di euro. La sua crescita riflette qualcosa di più del semplice successo di una categoria di prodotti. Racconta anche una trasformazione più ampia del mondo degli investimenti, oggi caratterizzato da una maggiore trasparenza, una più forte attenzione ai costi e un crescente focus sugli obiettivi di investimento.

Le origini di un cambiamento di mercato

Le basi erano già state gettate negli Stati Uniti nel 1993, quando State Street lanciò il primo ETF quotato negli Stati Uniti, che replicava l’indice S&P 500. Per la prima volta, gli investitori potevano ottenere un’esposizione diversificata al mercato con un solo strumento, beneficiando al contempo della flessibilità di negoziare in tempo reale durante la giornata di Borsa. Per gli operatori di mercato, offriva anche un modo efficiente per coprire il rischio di un ampio paniere di azioni attraverso un unico strumento negoziabile, favorendo una maggiore liquidità e una più rapida capacità di risposta dei mercati.

Quando gli ETF arrivarono in Europa sette anni più tardi, la loro adozione iniziale fu trainata soprattutto dagli investitori istituzionali alla ricerca di un'esposizione efficiente ai mercati. Nel tempo, gli ETF hanno conquistato una platea sempre più ampia di investitori, grazie all'espansione delle strategie disponibili su diverse aree geografiche, settori e classi di attivo. La loro ascesa ha coinciso con un cambiamento nelle priorità degli investitori, sempre più orientati alla trasparenza, all'efficienza dei costi e a una costruzione del portafoglio più consapevole. Gli ETF si sono dimostrati particolarmente adatti a soddisfare queste nuove esigenze.

Perché gli ETF hanno saputo rispondere alle esigenze del momento

La trasparenza è stata un fattore determinante per il loro successo. Grazie alla pubblicazione quotidiana delle loro partecipazioni, gli ETF offrono agli investitori un elevato livello di trasparenza, consentendo loro di comprendere chiaramente cosa detengono in portafoglio, a quali mercati o fattori sono esposti e come il fondo è strutturato. Si trattava di un approccio diverso rispetto ai fondi tradizionali gestiti attivamente, dove le scelte di investimento dipendevano dall’attività di stock picking del gestore e la trasparenza sul portafoglio era generalmente più limitata e meno tempestiva. Ciò ha consentito agli investitori di comprendere meglio come integrare gli ETF nella costruzione del portafoglio e quale funzione attribuire loro all’interno della strategia di investimento.

Anche i costi sono stati oggetto di maggiore attenzione. Con l’aumento dell’accesso alle informazioni sugli investimenti e l’intensificarsi della concorrenza, gli investitori sono diventati più consapevoli delle commissioni che pagavano e dell’impatto che tali costi potevano avere sui rendimenti nel lungo periodo. Per numerose esposizioni ai mercati globali e regionali, gli ETF hanno rappresentato un'alternativa a costi contenuti rispetto a molti fondi comuni, senza rinunciare ai benefici della diversificazione. Queste caratteristiche hanno reso gli ETF un'opzione sempre più interessante per un'ampia gamma di investitori, dagli istituzionali ai risparmiatori privati.

Anche il settore della consulenza finanziaria stava cambiando. In numerosi mercati, la consulenza finanziaria si è gradualmente evoluta da un modello fondato sulle commissioni a uno basato sugli onorari, aumentando l'attenzione verso l'efficienza dei costi e la creazione di valore nel lungo termine. In questo contesto, gli ETF hanno trovato terreno fertile, conquistando progressivamente un ruolo sempre più centrale nei portafogli costruiti dai consulenti finanziari. Partito dal Regno Unito con la Retail Distribution Review, questo cambiamento ha poi preso piede in tutta Europa, rafforzando ulteriormente il ruolo degli ETF nella costruzione dei portafogli degli investitori.

Anche l'approccio alla costruzione dei portafogli stava cambiando. La costruzione del portafoglio stava diventando sempre più orientata agli obiettivi, con investitori e consulenti impegnati a combinare differenti asset class per ottenere risultati specifici in termini di rendimento, rischio e diversificazione. Grazie agli ETF, i consulenti hanno potuto costruire portafogli diversificati con maggiore facilità, combinando esposizioni a differenti mercati, settori e asset class per soddisfare le esigenze e gli obiettivi dei clienti.

Dall’accesso all’innovazione: il ruolo degli ETF nella modernizzazione dei mercati

La crescita degli ETF ha coinciso con profondi cambiamenti nel funzionamento stesso dei mercati finanziari. Negli ultimi 25 anni, investire in Europa e a livello globale è diventato più semplice, più rapido, più trasparente e più accessibile. Gli ETF hanno beneficiato di questi sviluppi, ma hanno anche contribuito ad accelerarli.

L’accesso ai mercati rappresenta forse l’esempio più evidente. All’inizio degli anni 2000, la costruzione di un portafoglio diversificato in Europa richiedeva spesso il ricorso a più fondi, diversi gestori e soluzioni specifiche per ciascun mercato. Oggi bastano pochi ETF per costruire un'esposizione ampia e diversificata a diverse aree geografiche, settori e classi di investimento. Questo ha reso la diversificazione più facile da realizzare e ha consentito a un numero sempre maggiore di investitori di accedere a opportunità di investimento, in Europa e oltre i suoi confini.

Gli ETF hanno inoltre reso gli investimenti obbligazionari più accessibili e trasparenti. Racchiudendo l’esposizione a mercati obbligazionari OTC in un singolo strumento quotato e negoziabile come un’azione, gli ETF hanno semplificato l’accesso al reddito fisso e aiutato gli investitori a gestire un mercato caratterizzato da cambiamenti sempre più rapidi. Questo aspetto si è rivelato particolarmente importante dopo la crisi finanziaria globale, quando le banche hanno progressivamente ridotto la detenzione di ampi stock di obbligazioni nei propri bilanci, assumendo sempre più un ruolo di intermediazione piuttosto che di detenzione diretta degli strumenti. Parallelamente, il mercato obbligazionario è diventato sempre più elettronico, favorendo un miglioramento della liquidità e una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi.

L’allargamento della base di investitori

L’aumento dell’accessibilità agli investimenti è stato accompagnato da un progressivo allargamento della partecipazione ai mercati finanziari. Con la crescente disponibilità di informazioni sugli investimenti e la riduzione delle barriere all’ingresso grazie alle piattaforme digitali, un numero sempre maggiore di investitori individuali ha ottenuto un accesso diretto ai mercati finanziari. Secondo la European Fund and Asset Management Association, nel 2024 le famiglie dell’Unione Europea hanno investito 258 miliardi di euro in fondi di investimento, il secondo livello annuo più elevato mai registrato.

Gli ETF hanno sostenuto questa evoluzione offrendo un modo scalabile e relativamente efficiente in termini di costi per accedere a esposizioni diversificate tra diverse classi di attivo e aree geografiche. In questo modo, gli ETF hanno contribuito a democratizzare l’accesso agli investimenti, mettendo a disposizione degli investitori individuali strumenti e approcci di costruzione del portafoglio che in passato erano utilizzati principalmente dagli operatori istituzionali.

Maggiore scelta, utilizzi più complessi

Con l’ampliarsi della loro diffusione, si è ampliata anche la gamma di esposizioni disponibili attraverso gli ETF. State Street ha contribuito ad ampliare la gamma di strumenti obbligazionari del mercato europeo lanciando nel 2011 un ETF sul debito in valuta locale dei mercati emergenti e nel 2014 un ETF globale su obbligazioni convertibili. L’evoluzione delle esigenze degli investitori ha accompagnato quella degli ETF: da strumenti concepiti per replicare un indice, sono diventati componenti fondamentali per implementare strategie di investimento sempre più sofisticate e personalizzate.

Operare nei mercati in continua evoluzione

Anche le modalità di negoziazione stavano cambiando rapidamente. Nel corso dell’ultimo quarto di secolo, i mercati hanno beneficiato di una crescente digitalizzazione: il trading elettronico si è diffuso, l’accesso alle informazioni si è ampliato e la trasparenza dei prezzi è migliorata sensibilmente. Diversamente dai fondi comuni tradizionali, il cui valore viene normalmente calcolato una volta al giorno, gli ETF sono negoziati in tempo reale sul mercato, consentendo agli investitori di acquistare o vendere esposizioni quando lo desiderano e con una maggiore visibilità sui prezzi.

Questo cambiamento ha trasformato anche il ruolo degli ETF all'interno dell'ecosistema finanziario più ampio. Da semplice prodotto d'investimento, l'ETF si è progressivamente evoluto fino a diventare un componente essenziale dell'ecosistema finanziario, sostenuto da una sofisticata rete di operatori che ne garantiscono l'efficienza e il corretto funzionamento. I prezzi degli ETF possono fornire un’indicazione in tempo reale del sentiment degli investitori, un aspetto che si è rivelato èarticolarmente prezioso nei periodi di stress di mercato, soprattutto nei mercati obbligazionari, dove i titoli sottostanti possono essere negoziati con minore frequenza.

Cosa ci riserva il futuro

Pochi operatori del settore hanno osservato l’evoluzione degli ETF da una posizione privilegiata e per un periodo così lungo come State Street.

Il lancio del primo ETF quotato negli Stati Uniti nel 1993 ha contribuito a gettare le basi di quella che sarebbe poi diventata un’industria globale. Grazie al suo coinvolgimento nel mercato europeo degli ETF fin dagli esordi, State Street ha potuto osservare da una posizione privilegiata molti dei cambiamenti che hanno ridefinito il modo di investire negli ultimi decenni.

Guardando al futuro, è probabile che la prossima fase di sviluppo del mercato degli ETF sia guidata dagli stessi fattori che ne hanno finora sostenuto la crescita: accessibilità, trasparenza, innovazione e libertà di scelta per gli investitori. Gli strumenti continueranno probabilmente a evolversi, ma la direzione di fondo appare chiara. Gli ETF hanno trasformato il modo di concepire gli investimenti e la costruzione dei portafogli, e tutto lascia pensare che la loro importanza continuerà a crescere negli anni a venire.

Scopri di più sui primi 25 anni degli ETF State Street in Europae su ciò che potrebbe riservare il prossimo quarto di secolo..

Ulteriori approfondimenti